CORSO TRIMX NORMOSSICO- 60mt

Nelle splendide acque dell’Isola di Giannutri-Gr., si sono svolti gli esami di abilitazione del Primo Corso Trimix 60 dell’Associazione Subacquea SestoContinente di Reggio E.
Il gruppo formato da 6 sub, ha svolto , sotto il controllo degli istruttori, le immersioni richieste dal percorso didattico, gli esercizi tecnici e di primo soccorso in acqua con grande impegno e con ottimi risultati.

Cos’è il Trimix e perché si utilizza questa miscela:

"Le cose più belle del mondo non stanno né in cielo né in terra"... qualcuna sta a più di 42 metri, ed andarci in aria comporta dei rischi.
Questo in sostanza è l'approccio FIPSAS, Didattica Italiana alla quale la SestoContinente , Prima Scuola Subacquea Reggiana è legata dal 1966: il Trimix è considerato il mezzo per rendere più sicure le immersioni oltre i 42 m (limite massimo di profondità per i sommozzatori di 3°grado AR), immersioni che presentano un livello di rischio elevato se condotte respirando aria.
Inoltre, attraverso la didattica Trimix, il sommozzatore apprende le tecniche e le metodologie di immersione necessarie per rendere più efficace la decompressione e, in generale, ridurre i rischi connessi ad una immersione fuori curva, indipendentemente dal fatto che si usino o meno miscele Trimix sul fondo.

Vediamo ora i problemi connessi alla respirazione di aria in profondità, in modo sufficientemente esaustivo anche per i non subacquei.
Come è noto, l'aria è composta principalmente da ossigeno ed azoto, con percentuali in volume rispettivamente del 21% e del 79% circa.
In particolare:

  • l'ossigeno è necessario al nostro metabolismo, ovvero all'insieme di processi che determinano la trasformazione degli alimenti in tessuti, calore corporeo, lavoro meccanico, ecc.;
  • l'azoto serve a diluire l'ossigeno, che, se respirato puro per lunghi periodi, produce effetti dannosi all'apparato polmonare.


In immersione (condizioni iperbariche), entrambi questi gas possono risultare nocivi per l'organismo umano, a seguito dell'aumento della loro pressione parziale nella miscela respiratoria.
La narcosi da azoto è il primo problema che si può manifestare scendendo in profondità e respirando aria: la soglia d'inizio è variabile, dipende dall'allenamento, dal soggetto, dalle condizioni psico-fisiche, ed è proporzionale alla velocità di discesa.
La tossicità dell'ossigeno al Sistema Nervoso Centrale invece è il secondo problema in ordine di apparizione, e dipende oltre che dalla pressione parziale dell'ossigeno anche dal tempo di esposizione.
Un altro inconveniente molto importante, legato alla respirazione di aria in profondità, è l'aumento di densità proporzionale all'aumento della profondità di esposizione.
Infatti un problema anche banale che comporta l'aumento della concentrazione di anidride carbonica nell'organismo (stress, fatica, freddo, respirazione o assetto scorretti, ecc.) ad una profondità elevata può facilmente innescare fenomeni di affanno molto pericolosi, come conseguenza della densità elevata dell’aria.
Lo scopo essenziale delle miscele Trimix è di ridurre o eliminare gli effetti tossici che ossigeno e azoto scatenano con l'aumentare della pressione in modo da poter svolgere immersioni ad alte profondità senza incorrere in problemi di iperossia o tossicità dell'ossigeno, e di mantenere una narcosi da azoto come se ci si trovasse a 30 metri di profondità.
La miscela è composta da ossigeno, elio e azoto.
L'elio essendo un gas più leggero e inerte, entra in soluzione nei tessuti presenti nel nostro corpo più velocemente, ma allo stesso tempo fuoriesce dai tessuti con altrettanta velocità.
La presenza di elio nella miscela diminuisce la quantità dei gas che sono contenuti nella aria che respiriamo in superficie. Perciò la minor quantità di azoto, significa un minor effetto narcotico, quindi più lucidità durante le immersioni profonde.


Da parte dello Staff Istruttori della SestoContinente un futuro pieno di bolle a tutti i neo brevettati.


In ordine come da foto:
Cacciavellani Marco, Ferretti Luca, Iotti Sandro, Costi Maurizio, Bragazzi Maurizio (Istruttore), Brun Dario, in basso Spaggiari Lorenzo.