L'associazione reggiana ha celebrato i suoi primi cinquant’anni di vita Grande ospite dell’evento l’apneista italiano detentore di numerosi record mondiali.

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REGGIO EMILIA. Cinquant’anni di lavoro, cinquant’anni di corsi, immersioni e continui aggiornamenti, per regalare ai propri iscritti il massimo della professionalità in un mondo, quello subacqueo che ti porta quasi all’interno di un mondo completamente nuovo come quello subaqueo. Una realtà affascinante, misteriosa che deve essere affrontata con la giusta preparazione e, questo è quello che fa da cinquant’anni a Reggio Emilia la Sesto Continente che, proprio nella giornata di ieri ha festeggiato nell’aula magna dell’Università di Reggio Emilia questo suo storico traguardo.


Il grande ospite della festa della Sesto Continente è stato Umberto Pelizzari, apneista italiano che dal 1988 al 2001 ha stabilito svariati record mondiali in tutte le discipline dell’apnea, arrivando il 24 ottobre 1999 raggiunge i 150 metri di apnea in assetto variabile no limits con il tempo di 2’ e 57”, limite mai raggiunto dall’uomo in apnea. Il 3 novembre 2001 Pelizzari ha portato a termine la sua ultima impresa prima di annunciare il proprio ritiro dedicando questo ennesimo successo a tutti coloro che negli anni di carriera gli sono stati al fianco: nel mare di Capri scende 131 metri di profondità in apnea in assetto variabile regolamentato, ovvero con sommozzatori di assistenza e l’assistenza in superficie, con il tempo di 2’ e 44”. Pelizzari, davanti al numeroso pubblico formato da appassionati accorsi presso l’aula magna dell’università ha raccontato quelle che sono state le proprie esperienze e l’importanza di svolgere tutte le attività nella più assoluta sicurezza, poichè il mondo subacqueo è un mondo affascinante ma, allo stesso tempo, pieno di possibili imprevisti se non viene affrontato con tutte le accortezze del caso.

L’associazione Sesto Continente è nata nel 1966 dalla grande passione per il mondo subacqueo di Giuseppe Chiesi, Gianfranco Curli e Pietro Scapinelli, con l’intento di dare la possibilità di svolgere un’attività nuova con la necessaria esperienza. In questi cinquant’anni di attività la Sesto Continente ha avuto una crescita costante, con sempre più persone che si affacciano al mondo dei subacquei e, quello che la società cerca di trasmettere è che per affrontare questo tipo di situazioni è necessario avere il giusto tipo di allenamento ed esperienza e, proprio su questo si basano i corsi sia pratici che teorici che vengono svolti tutte le settimane da istruttori appositi.

L’attività, dedicata anche ai bambini più piccoli, si pone come obiettivo quello di allenare il proprio corpo alle diverse situazioni e sollecitazioni che ci si può ritrovare a dover affrontare nel mondo marino, che sono molto diverse da quelle che vengono vissute nella normale attività quotidiana.