Una canzone di diversi anni or sono recitava queste parole: "Messico e nuvole...il vento soffia la sua armonica ....che voglia di piangere ho......."; si ora che siamo rientrati, dopo 12 giorni ricchi di vivaci colori, profumi, e tanta allegria avremmo voglia di piangere.....

Ma facciamo un passo indietro e cominciamo dall'inizio, la passione per la subacquea e per i misteri Maya hanno alimentato e acceso la curiosità che ha portato un gruppo di amici ad organizzare un viaggio in Messico alla scoperta dei Cenotes e dei siti archeologici Maya.

Il viaggio è lungo e un pò stancante (ma all'andata l'euforia di arrivare ci fa superare qualsiasi criticità) ma sicuramente ricco di emozioni, riusciamo persino a fare una "capatina" a New York nella frequentatissima Times Square, e qui inizia l'avventura .....siamo "costretti dopo una calda trattativa" ad elargire la tariffa raddoppiata rispetto a quella pattuita, al tassista per farci riportare all'aeroporto....... e qui si potrebbe concludere con un pensiero comune.....tutto il mondo è paese!!!
A notte inoltrata raggiungiamo finalmente la meta, un bel resort posizionato direttamente sulla spiaggia della Riviera Maya, Playa del Carmen; una brezza meravigliosa ci accoglie regalandoci il profumo vero del mare (quel profumo rimasto in un angolino remoto della nostra mente dalla prima volta in cui abbiamo visto il mare) e della vacanza.
Nonostante le poche ore di un sonno "ristoratore", il sole del mattino ci carica di energia e di curiosità, e da subito ci affidiamo ai simpatici ragazzi del diving.
Dopo le prime immersioni cosiddette "local", intese come vicine alla costa, arriva finalmente il giorno delle immersioni nei Cenotes, grotte con presenza di acqua dolce dalla trasparenza cristallina.
Raggiungiamo il più famoso dei Cenotes, Dos Ojos, il punto d'ingresso è un piccolo laghetto di acqua limpidissima circondato da una fitta vegetazione, accendiamo le torce e partiamo.
Sarà un continuo susseguirsi di emozioni grazie ai fasci di luce che penetrano attraverso le fessure nella roccia e le formazioni calcaree che creano composizioni incredibilmente fantastiche e di incalcolabile età.

Nei due giorni successivi ci dedichiamo ai fondali dell'isola di Cozumel, quasi sempre in corrente,
ci lasciamo trascinare piacevolmente tra pareti ricoperte di spugne ricche di colore ove è facile incontrare le lente tartarughe marine, razze, murene , aragoste di dimensioni esagerate.
Ma non è che viviamo solo il giorno....... la notte è lunga, e a Playa è veramente intensa con i suoi tipici localini, affollata, vivace, e i messicani con la loro spiccata allegria e simpatia ci coinvolgono nei loro gruppi musicali e canori

Il Messico non può essere solo mare, gli antichi ritmi di vita e le tradizioni ancestrali accendono la nostra curiosità ed allora iniziano le escursioni.
La prima tappa è il famoso sito archeologico Chichen'itza luogo magico e misterioso ove si respira la presenza del popolo Maya con la grande piramide con i suoi serpenti, un pò serpenti e un pò giaguari.
Sempre più assetati di conoscere misteri e segreti visitiamo Tulum, altro sito archeologico altrettanto famoso per la sua magnifica posizione sul mare azzurro con il Castillo che domina dall'alta scogliera la spiaggia sottostante, insomma un'immagine mozzafiato che rimarrà impressa per sempre nelle nostre menti.
Durante queste uscite ci imbattiamo in un Cenote molto particolare, Ik kil, è come entrare in un pozzo,all'interno del quale a lambire l'acqua è una fitta vegetazione di piante e fiori tropicali, non resistiamo alla tentazione di un tuffo in un luogo così magico, poi in una giornata così torrida è proprio quello che ci vuole!

Ahimè una vacanza non dura per sempre, le giornate trascorrono veloci come le nuvole bianche che con le loro forme strane solcano ogni giorno il cielo azzurro Messicano regalandoci un piacevole senso di libertà.