Quando un subacqueo sente parlare di “Camera Iperbarica”, l’immediato gesto scaramantico (ognuno ricorra ai suoi) è d’obbligo; potrebbe sembrare strano ma a volte può diventare anche la meta di una serata di formazione didattica nonché di aggregazione.

E’ stato questo il tema di una serata trascorsa nei giorni scorsi, da una ventina di Associati, presso il Centro Iperbarico di Ravenna.
Molti spinti dalla curiosità nel vedere e toccare con mano questa tanto “famigerata” Camera Iperbarica, qualcun altro spinto dalla voglia di “provare” ad effettuare una simulazione di immersione a profondità superiori a quelle consentite dal proprio brevetto…. altri ancora semplicemente per trascorrere una serata diversa dalle solite in compagnia…

L’aspetto didattico e formativo non è sicuramente mancato; infatti la serata è iniziata con una lezione teorica sull’MDD (malattia da decompressione) e sui metodi per prevenirla ed eventualmente eliminarla.

Chiaramente la simulazione dell’immersione a 40 mt effettuata in Camera Iperbarica ha coinvolto maggiormente i nostri “gitanti”.
Non parliamo delle reazioni dei neofiti all’elio, utilizzato in fase di decompressione, e del suo divertentissimo effetto sulla propria voce (ndr).

All’uscita tutti erano visibilmente soddisfatti ed eccitati da questa esperienza a dir poco “inconsueta”… solo non è ancora chiaro se l’euforia diffusa e l’ebbrezza fossero dovuti all’azoto o al vino rosso consumato a cena in un’ottima location Romagnola.

Approfondiremo questa problematica…